I migranti siamo noi
Lorena Fornasir e Gian Andrea Bianchi più che una coppia sono un miracolo del vedere e del fare. Dieci anni fa, una sera come tante, rientrando a a Trieste hanno capito che era il momento di dire basta, tagliando la strada all’ipocrisia dell’indifferenza. Ogni sera vedevano attraversare la città da decine di migranti arrivati dalle rotte balcaniche, coi piedi a pezzi, senza vestiti, senza cibo da giorni, a volte da mesi. Lorena ha iniziato a inginocchiarsi e a lavare loro i piedi, accogliendoli con un Welcome e il suo sorriso, il marito l’ha seguita.
Linea d’Ombra è l’organizzazione di volontariato che hanno fondato nel 2019: prestano cure mediche ai migranti, indumenti puliti, cibo e socialità a chi transita per Trieste, fanno periodici viaggi in Bosnia, Serbia e Bulgaria per portare aiuti concreti, danno forma reale alla politica, testimoniano le violenze che vedono e curano. Non vogliono né accettano contributi statali, i fondi dell’Associazione arrivano solo da donatori privati e per il lavoro in strada chiedono aiuto a gruppi scout, associazioni, parrocchie, cittadini. L’Anteprima di Nobìlita Festival è nelle loro parole.